Pati Loredana

Biografia

Loredana Pati. Si diploma, con ottimi risultati, presso il conservatorio di musica F. Torrefranca di Vibo Valentia, sotto la guida della prof.essa Giorgia Alessandra Brustia. Partecipa a numerosi master e corsi di perfezionamento pianistico presso importanti associazioni e con docenti del calibro di Anna Maria Pennella, Anna Maria Cigoli, Michele Marvulli, Roberto Bollea, Roberto Galletto. Si esibisce come solista e in duo con il tenore Sergio Sangiuliano, con l’oboista Gerardo Bellarosa, e a quattro mani con la pianista Carmela Celestino, in diversi ambiti quali, “Bassiano musica festival”, “Salina musica festival”, “Fondi music festival”, “Umbria Classica”, “Tropea Musica”, “Festival dell’Aurora”, “La fucina delle muse festival”, Rassegna Internazionale “Fryderyk Chopin”, e altri. Nel 2003 consegue la laurea in Discipline Musicali presso il DAMS dell’Unical con il massimo dei voti, la lode e la menzione accademica, specializzandosi in drammaturgia musicale con una tesi dal titolo “Gli Orazi e i Curiazi da Cimarosa a Mercadante“. Successivamente consegue il diploma accademico di secondo livello presso il Politecnico di Vibo Valentia perfezionandosi sulla didattica dell’insegnamento pianistico con una tesi dal titolo “La didattica pianistica napoletana in epoca romantica: da Lanza a Thalberg“. Negli anni 2003 e 2004, per ben due volte di seguito, vince la borsa di studio “John Mott Scholarship Foundation di Washington per meriti artistici e scolastici. Nel dicembre 2004 ha partecipato, in qualità di relatrice, al convegno (i cui atti sono stati pubblicati dalla casa editrice IBIMUS nel 2008) Giorgio Miceli e la musica nel Mezzogiorno d’Italia nell’Ottocento, collaborando con nomi del calibro di Guido Salvetti, Jesse Rosemberg, Friedrich Lippman. Nel dicembre 2008 ha partecipato, sempre in qualità di relatrice, al convegno Paolo Serrao e la musica a Napoli nella seconda metà dell’Ottocento (atti pubblicati sempre dall’IBIMUS nel 2015). Ha inoltre tenuto diversi seminari sull’opera, presso l’UNICAL, in collaborazione con il Prof. Francesco Paolo Russo fra i quali “Traviata: aspetti drammaturgici di un’opera immortale”, “Don Giovanni ovvero il dissoluto punito:aspetti drammatici in un’opera comica”, “Carmen: un’opera immorale?” e “Trovatore”. Dal 2003 al 2010 ha scritto e pubblicato diverse recensioni e articoli per la Nuova Rivista Musicale Italiana (RAI ERI), fra i quali  Recensione: «Sergio Viglino, La fortuna italiana della Carmen di Bizet, Torino, EDT/De Sono, 2000 pp.x,149 ». In “Nuova Rivista Musicale Italiana”, Gennaio-Marzo, 2005, pp. 140-141.

Recensione: «Cataldo Amodei, Composizioni Liturgiche, a cura di Flavio Colosso e Domenico Antonio D’Alessandro, Lucca, LIM, 2003, (Musica Theathina collana di studi e testi musicali de Le colonne del Decumano)». In “Nuova Rivista Musicale Italiana”, Luglio-Settembre, 2005;

Recensione: «Orazio Maione, I conservatori di musica durante il fascismo. La riforma del 1930: storia e documenti, Torino, EDT/De Sono, 2005». In “Nuova Rivista Musicale Italiana”, Aprile-Giugno, 2006;

Recensione: «Orazio Maione, I conservatori di musica durante il fascismo. La riforma del 1930: storia e documenti, Torino, EDT/De Sono, 2005».  In “Nuova Rivista Musicale Italiana”, Gennaio-Marzo, 2008;

Recensione: «Antonio Caroccia, La corrispondenza salvata. Lettere di Lauro Rossi a Francesco Florimo, Sant’Elpidio a mare (AP), 2008, Le marche della musica». In “Nuova Rivista Musicale Italiana”, Ottobre-Dicembre, 2008;

Recensione: «Atti del convegno Giuseppe Martucci e la caduta delle Alpi, a cura di Antonio Caroccia, Paolo Giovanni Maione, Francesca Seller, Lucca, LIM, 2008». In “Nuova Rivista Musicale Italiana”, Gennaio-Marzo, 2012 e altro ancora.

Dal 2008 al 2013 si è occupata, in collaborazione con il M° Alessandra Mazza, della rubrica Orizzonti musicali sulla rivista “Strumenti e Musica”, pubblicando una serie di articoli sia nel settore classico- pianistico-operistico, su Chopin, su Verdi e altri, e sulla riscoperta della musica etnica in Calabria. Dal 2004 al 2010 ha lavorato come docente di pianoforte principale presso l’Accademia d’Arte Musiké di Vibo Valentia, svolgendo inoltre un’intensa attività di propedeutica per bambini dai 4 ai 10 anni. Nel 2008 viene premiata al concorso nazionale di musica “Promenade” come miglior docente di pianoforte per l’alto numero di vincitori fra i suoi allievi. Negli anni fra il 2008 e il 2010 compone dei brani, ad uso didattico, raccolti in un libro dal titolo “Dieci piccoli pezzi per pianoforte”, pubblicato nel 2013 dalle edizioni Carrara, (già alla terza ristampa). Dal 2013 al 2018 collabora, in qualità di pianista accompagnatore, con le classi di clarinetto del M° Alessio Vicario e di oboe del M° Gerardo Bellarosa. È docente titolare della cattedra di Pratica e Lettura Pianistica presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali  P.I. Tchaikovsky di Nocera Terinese.  

Strutture